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Addominoplastica

* Addome Totale
* Miniaddome

La dermolipectomia addominale, più comunemente conosciuta come addominoplastica, è l’intervento chirurgico eseguito nell’addome tramite il qual è asportata la cute ed il grasso in eccesso nella parte inferiore, precisamente al disotto dell’ombelico.

È un intervento indicato per le pazienti che presentano flaccidezza addominale, ossia eccesso di pelle e di grasso, soprattutto in quei casi dove non è possibile eseguire una lipoaspirazione tradizionale o un addominoplastica minore chiamata " miniaddome".

L’incisione chirurgica è eseguita orizzontalmente appena sopra i peli pubici, prolungandosi lateralmente in senso superiore delimitando il segno dello sleep, la grandezza totale della cicatrice dipende dalla quantità di tessuto che si deve correggere.

Questa cicatrice è programmata per mimetizzarsi sotto lo sleep.

Mediante questo procedimento chirurgico si riesce anche a correggere la diastasi dei muscoli addominali ossia ad avvicinare i muscoli addominali, esattamente quelli che si allontano dalla linea media con il tempo o dopo una gravidanza, risultando un miglioramento della siluetta addominale.

Nella chirurgia è compreso anche il modellamento dell’ombelico, liberato attraverso un’incisione circolare resta fissato per la base e confezionato in un altro orifizio, nella cute che è tirata dalla parte superiore dell’addome. L’eccesso di grasso che si trova sopra l’ombelico con questa chirurgia, è corretto parzialmente, se ci sarà necessità, dopo alcuni mesi, per dare più definizione, potrà essere programmata una lipoaspirazione.

Questa chirurgia solitamente è eseguita in anestesia perdurale, con durata media di circa 2 ore e mezzo e degenza di un giorno. È un intervento riferito come poco doloroso, solitamente le pazienti riportano, nel post-operatorio un fastidio alla schiena dovuto alla posizione che assumono durante l’intervento.

È importante spiegare che il risultato finale si manifesterà solo dopo due mesi quando si sarà ridotto l’edema che di solito si forma.

Alcuni pazienti possono presentare una cicatrice antiestetica, ovvero più grande o più scura o più raramente cheloidea, quest’evoluzione dipende dalle caratteristiche individuali nel processo di cicatrizzazione. Per migliorare le cicatrici si potranno adottare vari accorgimenti medici e chirurgici, logicamente dopo il periodo di maturazione delle cicatrici, circa dopo il sesto mese.

Sono a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.